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Come riparare un tubo o rifare le tubature

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In genere è meglio prevenire che “curare”, tuttavia un imprevisto può sempre verificarsi: il nostro consiglio va soprattutto a chi ha ancora vecchie tubazioni in piombo che, se non rivestite, in inverno possono scoppiare per il freddo. Quando si rompe una tubazione di piombo, in genere conviene sostituirla con una di rame o acciaio inossidabile. Per ripararla, invece, occorre una saldatura di piombo, non molto semplice da effettuare se non si è pratici.

Occorre un raschietto per pulire il metallo, della grafite da applicare alle estremità del tubo di collegamento per limitare l’allargarsi della saldatura, un cannello a gas, elettrodi e saldatrici, piombo, un cono di legno per sagomare l’imboccatura del tubo, uno straccio di pelle di talpa per strofinare il giunto e del grasso per lubrificarlo.
Prima di tutto, va allargata un’estremità del tubo tagliato, spingendo e girando il cono di legno dentro al tubo, quindi bisogna ripulire ed inserirne un pezzo nell’altro. Nel caso si debba fare un ponte fra due tubi per coprire una rottura, andrà inserito un pezzo nuovo sagomando entrambe le estremità. Spargete la grafite per circa 50 mm. lungo il tubo, applicate il fondente, stagnate i raccordi e collegateli. Scaldate e applicate il piombo, strofinando il raccordo con la pelle di talpa intrisa di grasso.
Se la rottura, non è troppo grave, potete battere i bordi dei due tubi, sagomandoli in modo da introdurli uno dentro l’altro.

Rifare le tubature di un impianto idraulico in una casa potrebbe sembrare un’impresa scoraggiante, tuttavia, con la giusta preparazione, si possono facilitare le cose. Per far questo, occorre prevedere il numero dei pezzi da tagliare e dei raccordi delle tubazioni prima di collegarli al posto di quelli già esistenti, lavorando prima con la cisterna dell’acqua fredda e poi con quella dell’acqua calda.

Se dovete rifare il lavoro in tutta la casa, cercate di lasciare il rubinetto della cucina e un servizio igienico in uso più tempo possibile.

Nelle case vecchie si usavano largamente tubature in ferro e piombo. In zone in cui l’acqua è particolarmente dura, il calcare può restringere parecchio il foro della tubazione e negli impianti di acqua calda, questo può essere pericoloso. I vecchi tubi arrugginiscono e si corrodono, ed il piombo diventa friabile. Su una cisterna zincata di riserva, vecchia e arrugginita, non vale la pena intervenire con una riparazione che può provocare guai seri, il più grave dei quali e l’allagamento. Un vecchio serbatoio dell’acqua calda sarà senza dubbio meno efficiente e più costoso da far funzionare di uno moderno. I moderni serbatoi di riserva sono fatti di fibra di vetro o di PVC. Sono facili da installare e non si deteriorano. Oggigiorno per le tubazioni domestiche si usano il rame e l’acciaio inossidabile. Questi tubi si possono facilmente tagliare con un seghetto.
Effettuate misurazioni accurate, prima di tagliare, sistemate il tubo su un sostegno, in modo che non si muova, e segate con movimenti regolari. Squadrate le estremità e limate l’esterno con una lima piatta per facilitare l’inserimento. Usate una lima rotonda per togliere le sbavature dall’interno del tubo. Per gli scarichi dell’acqua fredda in cucina e nel sottotetto è possibile impiegare tubi in plastica, che, ovviamente, non vanno utilizzati per l’acqua calda. Questi tubi si tagliano con il seghetto e si uniscono con la colla o a caldo. Inserite il tubo segato nella bocca del raccordo, fatelo scivolare sul dato di fissaggio e sull’oliva, spalmando su quest’ultima del composto consolidante non tossico per tubature. Tenete con una mano il raccordo, con l’altra stringete ancora di metà giro con una chiave, evitando però di stringere troppo. Pulite l’interno con una paglietta di ferro; applicate quindi del fondente per saldare l’interno del raccordo e attorno al tubo.
In un giunto presaldato, inserite il tubo fino in fondo, poi saldate l’imboccatura del tubo, con un cannello a gas butano finché compare un anello uniforme di saldatura intorno al tubo. Infine, toccate appena il giunto con del filo da saldatura con disossidante incorporato, in modo da consolidare l’anello.

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