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	<title>Pavimenti per interni &#8211; InformazioneCasa.it</title>
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	<description>Il nuovo Blog per la tua casa!</description>
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		<title>Guida al parquet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 14:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per interni]]></category>
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					<description><![CDATA[Formati di parquet Esistono molteplici formati di parquet e denominazioni degli stessi e, anche se non esistono denominazioni ufficiali, la seguente classificazione viene riconosciuta pressoché ovunque come quella standard: Listello: formato più diffuso 70&#215;500 mm Listone: formati più diffusi 90&#215;700/1000 mm Plancia: formati più diffusi 120&#215;1000/1400 mm Maxiplancia: formati più diffusi 140/190&#215;1800/2200 mm 2 strip: [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Formati di parquet</h3>
<p>Esistono molteplici formati di parquet e denominazioni degli stessi e, anche se non esistono denominazioni ufficiali, la seguente classificazione viene riconosciuta pressoché ovunque come quella standard:</p>
<p>Listello: formato più diffuso 70&#215;500 mm<br />
Listone: formati più diffusi 90&#215;700/1000 mm<br />
Plancia: formati più diffusi 120&#215;1000/1400 mm<br />
Maxiplancia: formati più diffusi 140/190&#215;1800/2200 mm<br />
2 strip: due strisce di listelli di dimensione ca. 70&#215;300/400 mm incollati su un unico supporto di dimensione ad es. 125&#215;1300 mm<br />
3 strip: tre strisce di listelli di dimensione ca. 70&#215;300/400 mm incollati su un unico supporto di dimensione ad es. 205&#215;2200 mm<br />
Lamparquet: tipico del massello tradizionale, formato 50/60&#215;300/500</p>
<h3>Tipi di parquet</h3>
<p>Premessa: il parquet è un pavimento in legno che viene utilizzato da secoli per arredare e rendere più confortevoli gli ambienti delle abitazioni, in primo luogo perché, provenendo dalla lavorazione di materiali disponibili in natura, ogni parquet risulta essere un &#8220;pezzo unico&#8221;. Va ricordato che un parquet, per essere definito tale, deve avere uno strato di usura in legno (quello superiore dove si cammina) di almeno 2,5 mm di spessore.<br />
Il legno utilizzato per produrre i parquet arriva da tutti i continenti. Ognuno di essi appartiene alla categoria dei legni duri: essi si contraddistinguono per avere delle buone doti di stabilità, mantenendo al contempo un&#8217;ampia gamma di scelta tra colore, tonalità e venatura.</p>
<p>I parquet si suddividono in CHIARI (ad esempio abete, acero, rovere, faggio ecc.), BRUNI (iroko, teak, olivo, noce, acacia ecc.), ROSSI (ciliegio, doussié, merbau ecc.) e SCURI (wengé, jatoba, kosipo ecc.).</p>
<p>I parquet per le abitazioni sono fondamentalmente di tre tipi, tradizionale, prefinito multistrato e prefinito massello.</p>
<p><strong>Parquet tradizionale</strong><br />
Questi tipo di parquet viene venduto grezzo, è costituito integralmente da legno e va levigato e lucidato prima di essere calpestato.<br />
A causa dei prolungati tempi di attesa per la posa, la levigatura e la verniciatura (fino anche a 40 giorni prima di poter calpestare il pavimento) e dei costi piuttosto elevati, il parquet tradizionale ha perso negli anni diverse quote di mercato. Attualmente gli viene preferito di gran lunga il parquet prefinito, le cui quote di mercato in Italia si aggirano ormai attorno al 65% (contro il 35% circa del tradizionale.</p>
<p><strong>Parquet prefinito multistrato</strong><br />
Questo tipo di parquet rappresenta oggigiorno la più diffusa tipologia di pavimento in legno nel nostro paese. Come dice il nome stesso, il multistrato è costituito da diversi strati, anche di legni diversi fra loro: gli strati inferiori sono di legno di qualità inferiore, mentre quello superiore è di legno pregiato (essenza) e dev&#8217;essere di almeno 2,5 mm di spessore.<br />
Gli strati possono essere due o tre in base al fatto che ci sia, oltre all&#8217;essenza, solo uno strato di legno poco pregiato che integra il sistema di fissaggio delle aste, oppure due strati, uno dei quali viene definito di &#8220;bilanciamento&#8221; (il suo scopo è quello di assicurare una maggiore stabilità evitando le deformazioni dovute al tempo e all&#8217;usura).<br />
Le giunture vengono calibrate per garantire complanarità tra i vari listoni di parquet con incastri che rendono il supporto perfetto per la posa in opera.<br />
Il costo minore è dovuto al fatto che la levigatura e la verniciature vengono eseguite in fase di produzione, industrialmente, di conseguenza non servono lavorazioni successive alla posa, senza contare che in questi casi il pavimento diviene calpestabile nel giro di 24 ore.</p>
<p><strong>Parquet prefinito massello</strong><br />
Questo tipo di parquet rappresenta probabilmente il miglior compromesso fra tradizionale e prefinito multistrato.<br />
La levigatura e la verniciatura avvengono in fabbrica, abbattendo i costi, ma mantiene il fascino del legno massello, aggiungendo tuttavia i vantaggi del prefinito, come la qualità delle vernici, i tempi di posa piuttosto rapidi e costi di posa ridotti.</p>
<h3>Tipi di posa</h3>
<p>Una delle caratteristiche più interessanti e creative dei pavimenti in legno riguarda la loro posa, o meglio, i vari tipi di posa. Sfruttando le caratteristiche naturali del legno, come le venature, e le forme o le dimensione dei tasselli, è possibile dar vita a disegni particolari a seconda dei gusti, magari tenendo conto del fatto che lo stile di un&#8217;abitazione sia più classico, rustico o magari moderno.<br />
Di seguito elenchiamo le 4 principali geometrie di posa:</p>
<p><strong>CASSERO IRREGOLARE O TALDO DI NAVE</strong><br />
I singoli elementi vengono posati nel senso della lunghezza, disposti in modo irregolare e variati l’una rispetto all’altro: possono essere posati paralleli oppure in diagonale, a seconda degli spazi o dei gusti.</p>
<p><strong>CASSERO REGOLARE</strong><br />
I singoli elementi vengono posati sempre nel senso della lunghezza ma le giunzioni di testa devono essere realizzate in posizione costante rispetto a ciascun elemento della fila precedente: anche in questo caso la posa può essere parallela o diagonale.</p>
<p><strong>POSA A QUADRI</strong><br />
I singoli elementi vengono posati in modo da creare un quadrato che diventa l&#8217;unità di posa. L&#8217;ordine dei quadri può essere parallela o diagonale.</p>
<p><strong>SPINA DI PESCE</strong><br />
Gli elementi vengono posati a 90° fra di loro, in file parallele e in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell&#8217;altro. L&#8217;aspetto finale è una spina di pesce, oppure una L ripetuta costantemente, in grado di fornire un effetto ottico notevole.</p>
<h3>Tecniche di posa</h3>
<p>Va ricordato che il parquet tradizionale necessita sempre di essere incollato (o addirittura inchiodato in alcuni casi), mentre il prefinito consente sostanzialmente 2 tipi di posa:</p>
<p><strong>Posa con colla</strong><br />
E&#8217; in assoluto il sistema più usato per la posa del parquet. Prevede che gli elementi vengano incollati al massetto con l&#8217;aiuto di speciali collanti.<br />
E&#8217; fondamentale che il fondo sia asciutto e non presenti tracce di umidità. La colla va correttamente dosata, in modo che non risulti in eccesso e crei irregolarità, e va tirata per bene con una spatola.<br />
E&#8217; assolutamente fondamentale lasciare uno spazio di circa 1 cm lungo il perimetro della stanza per consentire le normali dilatazioni del pavimento di legno negli anni. Questi spazi verranno poi nascosti dai battiscopa.</p>
<p><strong>Posa flottante</strong><br />
Questo tipo di posa sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. I listelli del parquet in questo caso vengono incastrati fra loro secondo una logica &#8220;maschio-femmina&#8221; grazie a svariati tipi d&#8217;incastro automatico (ogni produttore ha le proprie tipologie d&#8217;incastro).<br />
In questo caso la posa non avviene sul massetto, bensì su uno strato di polietilene espanso a cellule chiuse steso sopra di esso. Questo film evita la risalita dell&#8217;umidità, attenua i rumori dovuti al calpestio e minimizza eventuali difetti di posa. La posa flottante è la più rapida (subito calpestabile) e la più economica, ma anche in questo caso è indispensabile lasciare un giunto perimetrale di alcuni millimetri per la dilatazione del pavimento.</p>
<p><strong>Parquet e riscaldamento a pavimento</strong><br />
Sia la posa flottante che quella incollata sono in genere compatibili col riscaldamento a pavimento, tuttavia ci sono dei contro. La posa flottante per esempio, garantisce una minor trasmissione del calore, quindi, per non penalizzare eccessivamente le rese del riscaldamento, è consigliabile non utilizzare listelli di spessore superiore ai 10 mm.<br />
Bisogna considerare inoltre che ci sono essenze sconsigliate nel caso di presenza di riscaldamento a pavimento, per esempio il faggio, che tende a fessurarsi. E&#8217; buona norma informarsi presso il venditore o l&#8217;installatore prima di compiere scelte affrettate</p>
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		<title>Il pavimento di legno: calore e vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 15:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per interni]]></category>
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					<description><![CDATA[Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre la vita quotidiana dell’uomo ispirandone la fantasia e la creatività, testimoniando il suo irrinunciabile rapporto con la natura. Il pavimento di legno: calore e vita… Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre la vita quotidiana dell’uomo ispirandone la fantasia e la creatività, testimoniando il suo irrinunciabile rapporto con la natura.</p>
<p><strong>Il pavimento di legno: calore e vita…</strong></p>
<p>Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre la vita quotidiana dell’uomo ispirandone la fantasia e la creatività, testimoniando il suo irrinunciabile rapporto con la natura.</p>
<p>Il legno, testimone vivo della tradizione e della storia dell’uomo, diventa la materia prima dei parquet, nei quali riversa tutto il fascino del passato.</p>
<p>Perchè scegliere un pavimento in legno?<br />
Le ragioni, oltre all’intramontabile bellezza e capacità decorativa del parquet, sono numerose.</p>
<p>È versatile: adatto alle case d’epoca ed alla ristrutturazioni di rustici, si accompagna armonicamente anche ad abitazioni moderne e contemporanee.</p>
<p>Il legno è un materiale fonoassorbente, risulta pertanto silenzioso, aiutando a creare un ambiente tranquillo e rilassante, a tutto vantaggio dell’umore.</p>
<p>Il legno ha una bassa conducibilità termica, garantendo isolamento dalle condizioni ambientali ed atmosferiche dell’ambiente esterno. Caldo e coccoloso d’inverno ma fresco d’estate, si adatta alla perfezione a tutti coloro che adorano camminare a piedi nudi.</p>
<p>È resistente ed ha il vantaggio di non rovinarsi mai perché i segni del tempo non fanno altro che impreziosirlo e conferirgli maggior fascino.</p>
<p>Ma se non piace l’aria “vissuta” del parquet, la sua bellezza potrò essere periodicamente rinnovata, grazie ad una sapiente opera di finitura e levigatura, oltre alla pulizia e manutenzione periodica.</p>
<p>Ci sono molte aziende che si dedicano alla lavorazione ed alla vendita di parquet, facendo di un mestiere un’arte ed una passione. Non resta che rivolgervi a loro per scegliere fra un parquet realizzato con legno di recupero e uno nuovo, con finitura antica o estremamente moderno, ed affidarvi a tecnici esperti che possano suggervi l’essenza e il tipo di posa più adatta alla vostra casa.</p>
<h3>Tipologie</h3>
<p>Il parquet è definito tradizionale se è in legno massiccio (massello) ed è ricavato da un&#8217;unica specie legnosa (essenza), mentre si definisce prefinito se è costituito da più strati di legno e viene stabilizzato, levigato e verniciato in fase di produzione. Lo strato superiore, quello a vista, è di solito in legno nobile e per conformità alla norma Europea EN 13756 deve avere uno spessore minimo di 2,5 mm, mentre il supporto è di solito in legno povero.</p>
<p>In commercio esistono tanti tipi di essenze, che variano per colore, tonalità e tipo di venatura. Si passa da legni più chiari, come l’acero, il rovere ed il faggio, a quelli bruni, come l’iroko o il teak, a quelli rossi, come il doussiè e il merbau, fino a quelli più scuri, come il mutenye, il panga panga, o il wengè – panga, con provenienze diverse, come Asia e Africa, ma anche Sud America.</p>
<p>La scelta di una specie legnosa è dettata dal gusto personale, ma occorre considerare la funzione del locale in cui si posa il parquet.</p>
<p>Oltre alla scelta del colore del legno, è infatti necessario tenere conto anche di altre caratteristiche dell’essenza, soprattutto in relazione all&#8217;ambiente in cui sarà impiegata.</p>
<p>Per esempio,i legni più stabili, come l’iroko, il teak, il doussiè e il merbau, risultano adatti anche per locali come cucine e bagni, dove l’umidità è maggiore.</p>
<p>Grazie agli intarsi, poi, si possono creare pavimenti unici, realizzando motivi come una cornice intorno al perimetro di una stanza o particolari disegni geometrici. Per ottenere intarsi particolari, si abbinano essenze di diverso colore in armonia fra loro.</p>
<h3>Manutenzione</h3>
<p>Se è verniciato va trattato con prodotti protettivi a base di resine in dispersione acquosa autolucidanti o rilucidabili: ogni 6 mesi se il pavimento è poco usato, ogni mese nelle zone di maggior calpestio come soggiorni. La vernice poliuretanica ha maggiore resistenza all&#8217;abrasione. Se la finitura è a cera vanno effettuati degli interventi di lucidatura con cere liquide, settimanali o mensili.</p>
<p>In situazioni straordinarie si effettuano la rilamatura che è una rilevigatura integrale che si effettua dopo 10-15 anni. Il parquet in legno massiccio sopporta l&#8217;intervento 7-8 volte, quello prefinito 2-3 volte. La stuccatura si esegue con resine e polvere di legno e serve per porre un rimedio alle varie fessurazioni che si sono prodotte col tempo. La carteggiatura si rende sempre necessaria. La riverniciatura è l&#8217;ultima operazione e a volte basta solo questa nei casi di piccoli graffi che non intaccano direttamente il legno.</p>
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		<title>Pietra lavica lucida o satinata</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 15:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per interni]]></category>
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					<description><![CDATA[La pietra lavica dell&#8217;Etna, satinata oppure lucidata, è il materiale ideale per la pavimentazione di interni: elegante, sofisticata, completamente naturale e con la caratteristica esclusiva di trattenere il calore. La pietra lavica dell&#8217;Etna di Etna Design, in particolare se lavorata con satinatura o lucidatura, è il materiale naturale più indicato per pavimentare gli ambienti interni. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pietra lavica dell&#8217;Etna, satinata oppure lucidata, è il materiale ideale per la pavimentazione di interni: elegante, sofisticata, completamente naturale e con la caratteristica esclusiva di trattenere il calore.</p>
<p>La pietra lavica dell&#8217;Etna di Etna Design, in particolare se lavorata con satinatura o lucidatura, è il materiale naturale più indicato per pavimentare gli ambienti interni.</p>
<p>Anzitutto è un materiale completamente naturale, ricavato dalle cave di pietra lavica site ai piedi del vulcano Etna, inoltre coniuga eleganza e funzionalità. L&#8217;eleganza e la particolarità di una pietra scura, impreziosita dalle mille sfaccettature che solo il lavoro della natura e dei secoli possono regalarle.</p>
<p>Funzionale perchè è uno tra i pochi materiali in grado di trattenere il calore e di rilasciarlo lentamente, prestandosi così a soddisfare perfettamente le moderne esigenze di risparmio energetico e di tutela del nostro patrimonio naturale.</p>
<p>La pietra lavica così lavorata, inoltre, è facile da pulire e resistente agli urti ed ai graffi.</p>
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