<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Pavimenti e rivestimenti &#8211; InformazioneCasa.it</title>
	<atom:link href="https://www.informazionecasa.it/category/pavimenti-e-rivestimenti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.informazionecasa.it</link>
	<description>Il nuovo Blog per la tua casa!</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Jun 2016 10:26:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>Il porfido fai da te</title>
		<link>https://www.informazionecasa.it/il-porfido-fai-da-te/</link>
					<comments>https://www.informazionecasa.it/il-porfido-fai-da-te/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 17:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per esterni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.informazionecasa.it/?p=139</guid>

					<description><![CDATA[La posa del porfido &#8230;. un lavoro per pochi eletti. A seguito della personale esperienza nella posa del porfido ho redatto questo documento per condividere la mia esperienza. Arrivato a conclusione dell&#8217;opera tengo a precisare che chiunque, con un minimo di manualità e con i giusti consigli, può essere in grado di farsi il lavoro, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La posa del porfido &#8230;. un lavoro per pochi eletti. A seguito della personale esperienza nella posa del porfido ho redatto questo documento per condividere la mia esperienza. Arrivato a conclusione dell&#8217;opera tengo a precisare che chiunque, con un minimo di manualità e con i giusti consigli, può essere in grado di farsi il lavoro, bisogna tener debito conto che ci vuole un periodo di riabilitazione a causa delle ore passate in posizioni non proprio abituali.</p>
<p>Tutti credono che la posa del porfido sia un lavoro per soli professionisti, per esperienza personale posso dire che sicuramente al contrario della prima impressione è un lavoro molto faticoso in quanto bisogna passare la maggior parte del tempo ricurvi sul pavimento.<br />
La prima cosa da fare per la posa del porfido fai da te è recarsi in uno di quei posti dove vendono le pietre, nella mia zona ci sono molteplici artigiani che lavorano le lastre di pietra e ricavano i blocchetti di porfido e scegliere il materiale desiderato.<br />
Solitamente ci sono due misure 8x8cm altezza 6cm adatte agli attraversamenti pedonali o carrabili e 4x4cm altezza 6cm adatte a piccoli spazzi.<br />
Per entrambe le tipologie possono essere eseguite diverse tipologie di posa: a ventaglio oppure la classica posa diritta. Naturalmente credo ci siano molteplici possibilità ma per il “fai da te” ho optato per la cosa, a mio parere, più semplice, la posa diritta.<br />
Fatto ciò ho provveduto, grazie all&#8217;esperienza dell&#8217;artigiano, alla scelta ed alla stima del quantitativo di materiale. Per la mia applicazione abbiamo stimato che necessitano circa 110 Kg di materiale per ogni metro quadro di superficie.<br />
Considerato che la mia superficie da coprire è di circa 3,5m2 ho acquistato circa 400 Kg di materiale.<br />
Per la messa in opera del mio progetto mi sono informato con quali metodi era consigliato posare i blocchetti. Dalle informazioni che sono riuscito ad ottenere sono giunto alla conclusione che ci sono sostanzialmente 2 possibilità, la prima è la posa su sabbia battuta mentre la seconda è la posa annegando il blocchetto in un battuto di sabbia e cemento bagnato.<br />
La prima soluzione è probabilmente la più indicata visto che dovevo pavimentare un ingresso pedonale, purtroppo però sono sprovvisto della macchina che esegue la battitura della sabbia, ho pertanto optato per la posa con un bituminato di sabbia e cemento bagnato.<br />
Prima della posa effettiva ho dovuto battere i livelli cioè fare in modo di ottenere i riferimento “in piano” su tutta la superficie che intendo pavimentare.<br />
Ho predisposto pertanto uno spago per avere il livello anche nella parte centrale della superficie da coprire.<br />
L&#8217;operazione successiva è quella di preparare il sottofondo avendo cura di lasciare uno spazio sufficiente per la posa del blocchetto. Questa operazione parrebbe semplice ma bisogna tener presente che i blocchetti non sono tutti della stessa altezza.<br />
A questo punto dopo aver steso il cemento ho finalmente iniziato a posizionare la prima fila di blocchetti.<br />
L&#8217;impasto di sabbia e cemento che deve essere preparato deve avere una consistenza tale da non permettere, durante la posa, al blocchetto di sprofondare da solo ma deve essere necessaria una pressione da parte del posatore che con le mani, ma preferibilmente con un martello lo porti alla quota finale desiderata.<br />
Tutti i blocchetti devono essere messi allo stesso livello utilizzando lo spago che trascino, sempre teso, di fila in fila. Per la messa a livello di tutti i blocchetti è sufficiente un martello e tanta pazienza.<br />
Una volta ultimata la posa di tutti i blocchetti su tuta la superficie bisogna lasciare indurire il cemento per almeno una giornata.<br />
A questo ho preparato un impasto asciutto di sabbia fine e cemento da disporre sulla superficie dei blocchetti per andare a riempire le fughe lasciate tra un blocchetto e l&#8217;altro.<br />
Per la distribuzione del preparato ho utilizzare una scopa facendo andare in tutte le fughe il misto sabbia e cemento.</p>
<p>L&#8217;effetto finale sarà sicuramente appagante vista la fatica e l&#8217;impegno necessario per realizzare l&#8217;opera.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.informazionecasa.it/il-porfido-fai-da-te/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guida al parquet</title>
		<link>https://www.informazionecasa.it/guida-al-parque/</link>
					<comments>https://www.informazionecasa.it/guida-al-parque/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2014 14:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per interni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.informazionecasa.it/?p=137</guid>

					<description><![CDATA[Formati di parquet Esistono molteplici formati di parquet e denominazioni degli stessi e, anche se non esistono denominazioni ufficiali, la seguente classificazione viene riconosciuta pressoché ovunque come quella standard: Listello: formato più diffuso 70&#215;500 mm Listone: formati più diffusi 90&#215;700/1000 mm Plancia: formati più diffusi 120&#215;1000/1400 mm Maxiplancia: formati più diffusi 140/190&#215;1800/2200 mm 2 strip: [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Formati di parquet</h3>
<p>Esistono molteplici formati di parquet e denominazioni degli stessi e, anche se non esistono denominazioni ufficiali, la seguente classificazione viene riconosciuta pressoché ovunque come quella standard:</p>
<p>Listello: formato più diffuso 70&#215;500 mm<br />
Listone: formati più diffusi 90&#215;700/1000 mm<br />
Plancia: formati più diffusi 120&#215;1000/1400 mm<br />
Maxiplancia: formati più diffusi 140/190&#215;1800/2200 mm<br />
2 strip: due strisce di listelli di dimensione ca. 70&#215;300/400 mm incollati su un unico supporto di dimensione ad es. 125&#215;1300 mm<br />
3 strip: tre strisce di listelli di dimensione ca. 70&#215;300/400 mm incollati su un unico supporto di dimensione ad es. 205&#215;2200 mm<br />
Lamparquet: tipico del massello tradizionale, formato 50/60&#215;300/500</p>
<h3>Tipi di parquet</h3>
<p>Premessa: il parquet è un pavimento in legno che viene utilizzato da secoli per arredare e rendere più confortevoli gli ambienti delle abitazioni, in primo luogo perché, provenendo dalla lavorazione di materiali disponibili in natura, ogni parquet risulta essere un &#8220;pezzo unico&#8221;. Va ricordato che un parquet, per essere definito tale, deve avere uno strato di usura in legno (quello superiore dove si cammina) di almeno 2,5 mm di spessore.<br />
Il legno utilizzato per produrre i parquet arriva da tutti i continenti. Ognuno di essi appartiene alla categoria dei legni duri: essi si contraddistinguono per avere delle buone doti di stabilità, mantenendo al contempo un&#8217;ampia gamma di scelta tra colore, tonalità e venatura.</p>
<p>I parquet si suddividono in CHIARI (ad esempio abete, acero, rovere, faggio ecc.), BRUNI (iroko, teak, olivo, noce, acacia ecc.), ROSSI (ciliegio, doussié, merbau ecc.) e SCURI (wengé, jatoba, kosipo ecc.).</p>
<p>I parquet per le abitazioni sono fondamentalmente di tre tipi, tradizionale, prefinito multistrato e prefinito massello.</p>
<p><strong>Parquet tradizionale</strong><br />
Questi tipo di parquet viene venduto grezzo, è costituito integralmente da legno e va levigato e lucidato prima di essere calpestato.<br />
A causa dei prolungati tempi di attesa per la posa, la levigatura e la verniciatura (fino anche a 40 giorni prima di poter calpestare il pavimento) e dei costi piuttosto elevati, il parquet tradizionale ha perso negli anni diverse quote di mercato. Attualmente gli viene preferito di gran lunga il parquet prefinito, le cui quote di mercato in Italia si aggirano ormai attorno al 65% (contro il 35% circa del tradizionale.</p>
<p><strong>Parquet prefinito multistrato</strong><br />
Questo tipo di parquet rappresenta oggigiorno la più diffusa tipologia di pavimento in legno nel nostro paese. Come dice il nome stesso, il multistrato è costituito da diversi strati, anche di legni diversi fra loro: gli strati inferiori sono di legno di qualità inferiore, mentre quello superiore è di legno pregiato (essenza) e dev&#8217;essere di almeno 2,5 mm di spessore.<br />
Gli strati possono essere due o tre in base al fatto che ci sia, oltre all&#8217;essenza, solo uno strato di legno poco pregiato che integra il sistema di fissaggio delle aste, oppure due strati, uno dei quali viene definito di &#8220;bilanciamento&#8221; (il suo scopo è quello di assicurare una maggiore stabilità evitando le deformazioni dovute al tempo e all&#8217;usura).<br />
Le giunture vengono calibrate per garantire complanarità tra i vari listoni di parquet con incastri che rendono il supporto perfetto per la posa in opera.<br />
Il costo minore è dovuto al fatto che la levigatura e la verniciature vengono eseguite in fase di produzione, industrialmente, di conseguenza non servono lavorazioni successive alla posa, senza contare che in questi casi il pavimento diviene calpestabile nel giro di 24 ore.</p>
<p><strong>Parquet prefinito massello</strong><br />
Questo tipo di parquet rappresenta probabilmente il miglior compromesso fra tradizionale e prefinito multistrato.<br />
La levigatura e la verniciatura avvengono in fabbrica, abbattendo i costi, ma mantiene il fascino del legno massello, aggiungendo tuttavia i vantaggi del prefinito, come la qualità delle vernici, i tempi di posa piuttosto rapidi e costi di posa ridotti.</p>
<h3>Tipi di posa</h3>
<p>Una delle caratteristiche più interessanti e creative dei pavimenti in legno riguarda la loro posa, o meglio, i vari tipi di posa. Sfruttando le caratteristiche naturali del legno, come le venature, e le forme o le dimensione dei tasselli, è possibile dar vita a disegni particolari a seconda dei gusti, magari tenendo conto del fatto che lo stile di un&#8217;abitazione sia più classico, rustico o magari moderno.<br />
Di seguito elenchiamo le 4 principali geometrie di posa:</p>
<p><strong>CASSERO IRREGOLARE O TALDO DI NAVE</strong><br />
I singoli elementi vengono posati nel senso della lunghezza, disposti in modo irregolare e variati l’una rispetto all’altro: possono essere posati paralleli oppure in diagonale, a seconda degli spazi o dei gusti.</p>
<p><strong>CASSERO REGOLARE</strong><br />
I singoli elementi vengono posati sempre nel senso della lunghezza ma le giunzioni di testa devono essere realizzate in posizione costante rispetto a ciascun elemento della fila precedente: anche in questo caso la posa può essere parallela o diagonale.</p>
<p><strong>POSA A QUADRI</strong><br />
I singoli elementi vengono posati in modo da creare un quadrato che diventa l&#8217;unità di posa. L&#8217;ordine dei quadri può essere parallela o diagonale.</p>
<p><strong>SPINA DI PESCE</strong><br />
Gli elementi vengono posati a 90° fra di loro, in file parallele e in modo che la testa di uno si unisca al fianco dell&#8217;altro. L&#8217;aspetto finale è una spina di pesce, oppure una L ripetuta costantemente, in grado di fornire un effetto ottico notevole.</p>
<h3>Tecniche di posa</h3>
<p>Va ricordato che il parquet tradizionale necessita sempre di essere incollato (o addirittura inchiodato in alcuni casi), mentre il prefinito consente sostanzialmente 2 tipi di posa:</p>
<p><strong>Posa con colla</strong><br />
E&#8217; in assoluto il sistema più usato per la posa del parquet. Prevede che gli elementi vengano incollati al massetto con l&#8217;aiuto di speciali collanti.<br />
E&#8217; fondamentale che il fondo sia asciutto e non presenti tracce di umidità. La colla va correttamente dosata, in modo che non risulti in eccesso e crei irregolarità, e va tirata per bene con una spatola.<br />
E&#8217; assolutamente fondamentale lasciare uno spazio di circa 1 cm lungo il perimetro della stanza per consentire le normali dilatazioni del pavimento di legno negli anni. Questi spazi verranno poi nascosti dai battiscopa.</p>
<p><strong>Posa flottante</strong><br />
Questo tipo di posa sta prendendo sempre più piede negli ultimi anni. I listelli del parquet in questo caso vengono incastrati fra loro secondo una logica &#8220;maschio-femmina&#8221; grazie a svariati tipi d&#8217;incastro automatico (ogni produttore ha le proprie tipologie d&#8217;incastro).<br />
In questo caso la posa non avviene sul massetto, bensì su uno strato di polietilene espanso a cellule chiuse steso sopra di esso. Questo film evita la risalita dell&#8217;umidità, attenua i rumori dovuti al calpestio e minimizza eventuali difetti di posa. La posa flottante è la più rapida (subito calpestabile) e la più economica, ma anche in questo caso è indispensabile lasciare un giunto perimetrale di alcuni millimetri per la dilatazione del pavimento.</p>
<p><strong>Parquet e riscaldamento a pavimento</strong><br />
Sia la posa flottante che quella incollata sono in genere compatibili col riscaldamento a pavimento, tuttavia ci sono dei contro. La posa flottante per esempio, garantisce una minor trasmissione del calore, quindi, per non penalizzare eccessivamente le rese del riscaldamento, è consigliabile non utilizzare listelli di spessore superiore ai 10 mm.<br />
Bisogna considerare inoltre che ci sono essenze sconsigliate nel caso di presenza di riscaldamento a pavimento, per esempio il faggio, che tende a fessurarsi. E&#8217; buona norma informarsi presso il venditore o l&#8217;installatore prima di compiere scelte affrettate</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.informazionecasa.it/guida-al-parque/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il pavimento di legno: calore e vita</title>
		<link>https://www.informazionecasa.it/il-pavimento-di-legno-calore-e-vita/</link>
					<comments>https://www.informazionecasa.it/il-pavimento-di-legno-calore-e-vita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2014 15:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per interni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.informazionecasa.it/?p=133</guid>

					<description><![CDATA[Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre la vita quotidiana dell’uomo ispirandone la fantasia e la creatività, testimoniando il suo irrinunciabile rapporto con la natura. Il pavimento di legno: calore e vita… Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre la vita quotidiana dell’uomo ispirandone la fantasia e la creatività, testimoniando il suo irrinunciabile rapporto con la natura.</p>
<p><strong>Il pavimento di legno: calore e vita…</strong></p>
<p>Che sia da ardere, da costruzione o da scolpire, il legno ha accompagnato da sempre la vita quotidiana dell’uomo ispirandone la fantasia e la creatività, testimoniando il suo irrinunciabile rapporto con la natura.</p>
<p>Il legno, testimone vivo della tradizione e della storia dell’uomo, diventa la materia prima dei parquet, nei quali riversa tutto il fascino del passato.</p>
<p>Perchè scegliere un pavimento in legno?<br />
Le ragioni, oltre all’intramontabile bellezza e capacità decorativa del parquet, sono numerose.</p>
<p>È versatile: adatto alle case d’epoca ed alla ristrutturazioni di rustici, si accompagna armonicamente anche ad abitazioni moderne e contemporanee.</p>
<p>Il legno è un materiale fonoassorbente, risulta pertanto silenzioso, aiutando a creare un ambiente tranquillo e rilassante, a tutto vantaggio dell’umore.</p>
<p>Il legno ha una bassa conducibilità termica, garantendo isolamento dalle condizioni ambientali ed atmosferiche dell’ambiente esterno. Caldo e coccoloso d’inverno ma fresco d’estate, si adatta alla perfezione a tutti coloro che adorano camminare a piedi nudi.</p>
<p>È resistente ed ha il vantaggio di non rovinarsi mai perché i segni del tempo non fanno altro che impreziosirlo e conferirgli maggior fascino.</p>
<p>Ma se non piace l’aria “vissuta” del parquet, la sua bellezza potrò essere periodicamente rinnovata, grazie ad una sapiente opera di finitura e levigatura, oltre alla pulizia e manutenzione periodica.</p>
<p>Ci sono molte aziende che si dedicano alla lavorazione ed alla vendita di parquet, facendo di un mestiere un’arte ed una passione. Non resta che rivolgervi a loro per scegliere fra un parquet realizzato con legno di recupero e uno nuovo, con finitura antica o estremamente moderno, ed affidarvi a tecnici esperti che possano suggervi l’essenza e il tipo di posa più adatta alla vostra casa.</p>
<h3>Tipologie</h3>
<p>Il parquet è definito tradizionale se è in legno massiccio (massello) ed è ricavato da un&#8217;unica specie legnosa (essenza), mentre si definisce prefinito se è costituito da più strati di legno e viene stabilizzato, levigato e verniciato in fase di produzione. Lo strato superiore, quello a vista, è di solito in legno nobile e per conformità alla norma Europea EN 13756 deve avere uno spessore minimo di 2,5 mm, mentre il supporto è di solito in legno povero.</p>
<p>In commercio esistono tanti tipi di essenze, che variano per colore, tonalità e tipo di venatura. Si passa da legni più chiari, come l’acero, il rovere ed il faggio, a quelli bruni, come l’iroko o il teak, a quelli rossi, come il doussiè e il merbau, fino a quelli più scuri, come il mutenye, il panga panga, o il wengè – panga, con provenienze diverse, come Asia e Africa, ma anche Sud America.</p>
<p>La scelta di una specie legnosa è dettata dal gusto personale, ma occorre considerare la funzione del locale in cui si posa il parquet.</p>
<p>Oltre alla scelta del colore del legno, è infatti necessario tenere conto anche di altre caratteristiche dell’essenza, soprattutto in relazione all&#8217;ambiente in cui sarà impiegata.</p>
<p>Per esempio,i legni più stabili, come l’iroko, il teak, il doussiè e il merbau, risultano adatti anche per locali come cucine e bagni, dove l’umidità è maggiore.</p>
<p>Grazie agli intarsi, poi, si possono creare pavimenti unici, realizzando motivi come una cornice intorno al perimetro di una stanza o particolari disegni geometrici. Per ottenere intarsi particolari, si abbinano essenze di diverso colore in armonia fra loro.</p>
<h3>Manutenzione</h3>
<p>Se è verniciato va trattato con prodotti protettivi a base di resine in dispersione acquosa autolucidanti o rilucidabili: ogni 6 mesi se il pavimento è poco usato, ogni mese nelle zone di maggior calpestio come soggiorni. La vernice poliuretanica ha maggiore resistenza all&#8217;abrasione. Se la finitura è a cera vanno effettuati degli interventi di lucidatura con cere liquide, settimanali o mensili.</p>
<p>In situazioni straordinarie si effettuano la rilamatura che è una rilevigatura integrale che si effettua dopo 10-15 anni. Il parquet in legno massiccio sopporta l&#8217;intervento 7-8 volte, quello prefinito 2-3 volte. La stuccatura si esegue con resine e polvere di legno e serve per porre un rimedio alle varie fessurazioni che si sono prodotte col tempo. La carteggiatura si rende sempre necessaria. La riverniciatura è l&#8217;ultima operazione e a volte basta solo questa nei casi di piccoli graffi che non intaccano direttamente il legno.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.informazionecasa.it/il-pavimento-di-legno-calore-e-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zoccolini Battiscopa in acciaio inox</title>
		<link>https://www.informazionecasa.it/zoccolini-battiscopa-in-acciaio-inox/</link>
					<comments>https://www.informazionecasa.it/zoccolini-battiscopa-in-acciaio-inox/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 16:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accessori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.informazionecasa.it/?p=141</guid>

					<description><![CDATA[Solitamente negli interni il raccordo tra il pavimento e la parete viene realizzato con un battiscopa (zoccolino, battistraccio, coprifilo), che serve a preservare la parete dalle eventuali imbrattature causate dalla pulizia del pavimento. L&#8217;altezza del battiscopa è variata nel tempo, in relazione ai mezzi usati per la pulizia dei pavimenti. L&#8217;attuale tendenza privilegia l&#8217;uso di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Solitamente negli interni il raccordo tra il pavimento e la parete viene realizzato con un battiscopa (zoccolino, battistraccio, coprifilo), che serve a preservare la parete dalle eventuali imbrattature causate dalla pulizia del pavimento.</p>
<p>L&#8217;altezza del battiscopa è variata nel tempo, in relazione ai mezzi usati per la pulizia dei pavimenti. L&#8217;attuale tendenza privilegia l&#8217;uso di battiscopa bassi, specie se metallici.</p>
<p>Il desiderio di coniugare l&#8217;estetica alla funzionalità ci ha portato a privilegiare alcune altezza standard : 21-31 e 44 mm.<br />
I materiali impiegati hanno sempre mirato alla facilità di pulizia: ceramica, granito, marmo; nel caso dei legni sono stati privilegiati i colori scuri, che potessero risultare visivamente meno sporchevoli.</p>
<p>I nostri battiscopa sono realizzati in acciaio inox Aisi 304 in finitura scotch brite protetta da pvc asportabile di 80 micro, con un supporto distanziatore di alluminio incollato.</p>
<p>Sono ricavati per tranciatura nella prima fase di lavorazione e garantiscono la perfetta simmetria dei lati e un leggero smusso di flesso-taglio uniforme sul perimetro, che conferisce al prodotto un aspetto essenziale, elegante e funzionale.</p>
<p>L’acciaio inox Aisi 304 impiegato è di spessore 1mm ed ha le bave equiverse ed opposte alla superficie protetta, al fine di tutelare l’operatore da eventuali infortuni nella fase di pulizia e manutenzione: la non accessibilità alle bave di tranciatura è una condizione indispensabile di sicurezza legata al nostro prodotto!</p>
<h3>Si può avere un battiscopa fuori standard?</h3>
<p>E&#8217; possibile tramite richiesta specifica avere &#8220;fuori standard&#8221; in altezza,larghezza ed angolo .</p>
<h3>Perchè la scelta di un battiscopa da 592 mm. ?</h3>
<p>Più volte ci sentiamo fare questa domanda dai nostri clienti, due sono i motivi.</p>
<p>L&#8217;acciaio inox Aisi 304 come tutti i metalli ha un coefficiente di dilatazione lineare considerevole: ciò significa che al variare della temperatura potrebbe arrivare ad avere una dilatazione di 7/10 al metro lineare.<br />
In valore assoluto, una verga di 3m potrebbe diventare 3002mm: dunque in una parete di 3m dovrei prevedere una fuga di 2,5mm per tutelarmi da eventuali distacchi.<br />
Sarebbe antiestetica, dovrei usare collanti fortemente elastici ed avrei comunque il rischio di distacco!<br />
I nostri battiscopa per la loro facilità di posa sono indirizzati spesso al mondo del “fai da te” e sono usati in ristrutturazioni, in cui spessissimo i pavimenti non hanno buona planarità: il battiscopa &#8220;corto&#8221; permette un adattamento migliore all’irregolarità del pavimento.<br />
<strong>&#8230;&#8230;.. e l&#8217;incollatura fra acciaio inox e alluminio è resistente ?</strong></p>
<p>220254sas utilizza un collante con caratteristiche di allungamento atte ad assorbire la differente dilatazione termica tra due metalli, con buona resistenza a trazione; l&#8217;incollatura è tale da garantire la separazione elettrica fra alluminio e acciaio, per preservare il prodotto da indesiderati effetti di corrosione, specie in presenza di soluzioni elettrolitiche (come i detergenti a base acida).</p>
<h3>Il battiscopa in acciaio inox resiste a corrosione?</h3>
<p>I battiscopa sono caratterizzati dall&#8217;assenza di saldature, che creerebbero zone sensibili (impoverite di ossido di cromo) e di stress (stress corrosion), al fine di ottenere le migliori condizioni di resistenza a corrosione.</p>
<p><strong>Quale è la differenza sostanziale tra un battiscopa industriale in acciaio inox ed il battiscopa di 220254 sas ?</strong></p>
<p>I nostri battiscopa sono maggiormente resistenti ad urti perchè dotati di una barra rigida distanziatrice in alluminio,ed hanno la caratteristica unica della sostituibilità !</p>
<p>Se accidentalmente un battiscopa si danneggia a causa di operazioni di pulizia errata o di forti urti è facilmente sostituibile !!!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.informazionecasa.it/zoccolini-battiscopa-in-acciaio-inox/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pietra lavica lucida o satinata</title>
		<link>https://www.informazionecasa.it/pietra-lavica-lucida-o-satinata/</link>
					<comments>https://www.informazionecasa.it/pietra-lavica-lucida-o-satinata/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 15:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pavimenti per interni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.informazionecasa.it/?p=135</guid>

					<description><![CDATA[La pietra lavica dell&#8217;Etna, satinata oppure lucidata, è il materiale ideale per la pavimentazione di interni: elegante, sofisticata, completamente naturale e con la caratteristica esclusiva di trattenere il calore. La pietra lavica dell&#8217;Etna di Etna Design, in particolare se lavorata con satinatura o lucidatura, è il materiale naturale più indicato per pavimentare gli ambienti interni. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La pietra lavica dell&#8217;Etna, satinata oppure lucidata, è il materiale ideale per la pavimentazione di interni: elegante, sofisticata, completamente naturale e con la caratteristica esclusiva di trattenere il calore.</p>
<p>La pietra lavica dell&#8217;Etna di Etna Design, in particolare se lavorata con satinatura o lucidatura, è il materiale naturale più indicato per pavimentare gli ambienti interni.</p>
<p>Anzitutto è un materiale completamente naturale, ricavato dalle cave di pietra lavica site ai piedi del vulcano Etna, inoltre coniuga eleganza e funzionalità. L&#8217;eleganza e la particolarità di una pietra scura, impreziosita dalle mille sfaccettature che solo il lavoro della natura e dei secoli possono regalarle.</p>
<p>Funzionale perchè è uno tra i pochi materiali in grado di trattenere il calore e di rilasciarlo lentamente, prestandosi così a soddisfare perfettamente le moderne esigenze di risparmio energetico e di tutela del nostro patrimonio naturale.</p>
<p>La pietra lavica così lavorata, inoltre, è facile da pulire e resistente agli urti ed ai graffi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.informazionecasa.it/pietra-lavica-lucida-o-satinata/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
